Software as a Service (SaaS) aspetti giuridici e negoziali

articolo di Stefano Bendandi (www.stefanobendandi.com)

Il software è l'elemento che, più di ogni altro, ha contribuito alla diffusione della scienza informatica, grazie alle sue caratteristiche di strumento idoneo a supportare l'automazione di processi ed attività in funzione del business aziendale.

L'utilizzo del software attraverso le cd. licenze d'uso si è però sempre contraddistinto per la presenza di problematiche connesse, in particolar modo, con gli oneri della gestione in proprio (capacity planning, installazione, manutenzione, update, sicurezza) e dei costi (licenze, hardware, personale).

L'evoluzione informatica, segnata dall'avvento di Internet e dalla diffusione dei web browser, ha portato alla fine degli anni 90, nel pieno della cd. bolla tecnologica, allo sviluppo del modello degli ASP, acronimo di Application Service Provider, in base al quale si sosteneva che qualsiasi software potesse essere in realtà trasformato in un servizio, così da permetterne la fruizione da remoto evitando, nel contempo, tutti gli inconvenienti connessi alla sua gestione tradizionale.

 

Questo sarebbe cloud computing? Ma mi faccia il piacere!

Potremmo sembrare troppo critici, ma il nostro è un punto di osservazione particolare: collaboriamo, nel ruolo di system integrator indipendente, praticamente con tutti i maggiori produttori internazionali e possiamo affermare che ognuno di loro ha una propria visione e approccio peculiare su quest’argomento. Palesemente ognuno tende a vendere la propria “merce”, valorizzandola con argomentazioni più o meno seducenti, pur di accaparrarsi l’attenzione dei clienti, ma poi, quando si deve passare all’aspetto implementativo, cosa accade?

 

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